Esami di Stato: una rivoluzione?

da | Feb 4, 2022 | SUI BANCHI DI SCUOLA

L’attesa è (quasi) terminata: tenendo fede alla rassicurazione che entro gennaio ci sarebbero state notizie ufficiali sugli Esami conclusivi, il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato sui siti istituzionali notizie in merito al primo e al secondo ciclo, in attesa delle ordinanze dopo il parere, obbligatorio ma non vincolante, del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione. Molte le perplessità sia degli studenti che degli insegnanti, di fronte a uno scenario che mai avrebbero immaginato. Vediamo nel dettaglio.

PRIMA PROVA A CARATTERE NAZIONALE – Non ha destato particolare clamore il ripristino della prima prova scritta di italiano, uguale per tutti gli indirizzi, già da tempo anticipata ufficiosamente da Viale Trastevere. I maturandi si cimenteranno in una delle tre seguenti tipologie (introdotte con la riforma degli Esami di Stato del 2019): Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano; analisi e produzione di un testo argomentativo, e la riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità. Queste tre tipologie ruoteranno intorno a otto differenti ambiti: artistico, letterario, storico, filosofico, scientifico, tecnologico, economico, sociale

SECONDA PROVA INASPETTATA – Quello che ha destato maggiori perplessità nella popolazione scolastica è stato il ripristino, seppure in forma inedita, della seconda prova scritta. Il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha infatti dichiarato che saranno le singole Commissioni, formate da tutti membri interni e dal solo Presidente esterno, a stilare le prove di indirizzo. La decisione si fonda sull’idea che in questi anni di pandemia siano i professori a conoscere in che misura il COVID abbia impattato sulla programmazione singola e, quindi, una prova interna sia più equa per i docenti. Sul fronte degli studenti, però, sono già partite petizioni che rivendicano il diritto a non doversi sottoporre alla seconda prova: l’argomentazione punta sul fatto che, a differenza delle due maturità precedenti, siano i neo-maturandi ad aver maggiormente subito la Dad, e che quindi sia ingiusto dover inaugurare di nuovo la tradizione delle prove scritte. Anche il fronte degli insegnanti rumoreggia perché investito di un forte peso e vittima di un eccessivo scarico di responsabilità da parte del ministero.

PROVA ORALE – Anche per ciò che concerne il colloquio, non mancano le novità: archiviata la parentesi dell’elaborato, gli studenti saranno direttamente guidati dalla Commissione nell’analisi di un concetto partendo da uno spunto da loro proposto, che potrà essere un’immagine, una citazione o una poesia; seguiranno le esperienze di PCTO e alcune domande su Cittadinanza e Costituzione. La prova orale sarà l’unica che, con attestati e comprovati motivi, potrà svolgersi a distanza. 

ESAME CONCLUSIVO DEL PRIMO CICLO – La scuola secondaria di primo grado vivrà invece un parziale ritorno alla normalità: al colloquio, già effettuato negli anni passati, si affiancheranno due prove scritte: la prova di italiano e quella di abilità logico-matematiche.

BONUS 500

DISLESSIA A SCUOLA

NEWS

[wp-rss-aggregator]

Articoli Recenti

Lo straniero: je (ne) sais pas

Lo straniero: je (ne) sais pas

Uscito nel 2025 e presentato a Venezia 82, l’ultimo lungometraggio del prolifico François Ozon (il ventiquattresimo in ventisette anni) è la trasposizione cinematografica del romanzo più iconico dello scrittore francese Albert Camus, «Lo Straniero», pubblicato nel...

40 secondi…di niente

40 secondi…di niente

Parafrasando nel titolo della recensione un vecchio brano dei Verdena, presenti nel film ma con un’altra canzone, «40 secondi» è l’ultimo lungometraggio di Vincenzo Alfieri, dopo una perla come «Ai confini del male» e l’affascinante ma un po' evanescente «Il corpo»:...