Che scuola sarà? parla il Prof. Giuseppe Marino

da | Giu 17, 2020 | IN PRIMO PIANO

In seguito al primo, delicato passaggio al Senato, il Decreto Scuola è approdato alla Camera e anche lì, non senza polemiche e dibattiti, è passato con la fiducia in data 6 giugno 2020. Molte le novità fondamentali, dal regolamento definitivo degli Esami del primo e del secondo ciclo per l’anno in corso, alle notizie sul reclutamento, fino alle novità sui concorsi abilitanti e le nuove graduatorie provinciali. Vediamo, punto per punto, gli aspetti più salienti.

ESAMI DI STATO – Ufficializzati tutti i punti già illustrati nelle precedenti  Ordinanze del mese di maggio. Gli Esami del primo ciclo si concentreranno su un elaborato che sarà esposto a distanza; i maturandi, invece, sosterranno gli Esami in presenza, dal 17 giugno, partendo da un elaborato sulle materie di indirizzo e dall’analisi di un testo di Lingua e Letteratura Italiana, in sostituzione delle prove scritte, definitivamente eliminate nell’anno in corso.

ALUNNI PRIVATISTI – Per gli alunni privatisti, rimane confermata la data del 10 luglio come prima data utile per sostenere gli esami preliminari obbligatori. Gli Esami di Stato saranno sostenuti nella sessione straordinaria di settembre, con le medesime condizioni degli Esami di giugno. Gli stessi alunni, però, potranno iscriversi con riserva a test di ammissione all’università o a procedure concorsuali che prevedano il possesso del diploma, in attesa di poter sciogliere la riserva alla data del conseguimento del diploma.

ALUNNI CON DISABILITÀ – Importanti novità in arrivo. I genitori dei ragazzi con disabilità, sentito anche il parere dei membri del Consiglio di Classe e consultato il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione, possono decidere la reiscrizione dell’alunno al medesimo anno scolastico, per ovviare a lacune causate dalla straordinarietà dell’anno scolastico appena concluso.

NUOVO CONCORSO STRAORDINARIO – Uno dei punti più dibattuti, per le diverse istanze presentate dalle varie parti coinvolte. Il concorso straordinario, pensato per i docenti delle scuole statali con almeno tre anni di servizio, di cui uno nella classe di concorso specifica per cui si intende conseguire il ruolo, cambia modalità. Non più un test di 80 domande a risposta multipla, ma un questionario fatto di domande aperte a cui rispondere in maniera estensiva. Le prove avranno luogo quando le condizioni epidemiologiche consentiranno lo svolgimento in totale sicurezza.

GRADUATORIE – Novità in arrivo anche per le graduatorie di seconda e terza fascia. Inizialmente rimandati al prossimo anno gli inserimenti e gli aggiornamenti, le graduatorie saranno aperte già alla fine di questo anno scolastico, consentendo, quindi, nuovi inserimenti e le variazioni di punteggio. Le graduatorie saranno, inoltre, digitalizzate e, per la prima volta, provincializzate. Di conseguenza, non spetterà più alle segreterie delle singole scuole ma agli Uffici Territoriali del Ministero assegnare le supplenze.

PERCORSI ABILITANTI – Previsto un tavolo di confronto per avviare, il prima possibile, nuovi cicli di percorsi abilitanti e di formazione per diventare insegnanti.

EDILIZIA SCOLASTICA – Per accelerare i lavori di edilizia scolastica, necessari soprattutto in un clima in cui il distanziamento gioca un ruolo fondamentale, saranno dati poteri commissariali ai Sindaci, ai Presidenti delle Province e delle Città Metropolitane fino al 31 dicembre 2020.                                                                                      

 

Prof. Giuseppe Marino
Docente Scuola Media Superiore

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