Arriva in Italia il modello finlandese: ecco un nuovo modo di fare lezione

da | Dic 13, 2022 | SUI BANCHI DI SCUOLA


Mof=metodo organizzativo finlandese: l’ultima idea partorita da un istituto di Pesaro-Urbino è stata quella di fondere questo originale modello di fare scuola con il sistema scolastico italiano. I principi base del metodo finlandese sono inclusività, spazi per apprendere (biblioteche e laboratori condivisi, angoli dedicati alla lettura silenziosa), autonomia, luoghi dove gli insegnanti svolgeranno lezioni aperte al pubblico, dialogo con il territorio e integrazione tra giovani e anziani, poltrone per riposare la mente tra una lezione e l’altra.

«Il successo del metodo finlandese nella scuola italiana dipende dal fatto che risponde ai bisogni di oggi» – ha commentato una docente dell’istituto di Pesaro Urbino. La differenza tra i due sistemi sta proprio nella distribuzione dell’attività didattica: mentre nella scuola italiana c’è molta frammentazione delle materie (ad esempio il lunedì si possono fare due ore di italiano, che viene saltato il martedì, per poi essere svolto nuovamente il mercoledì), in Finlandia questo non accade, privilegiando in primis le esigenze degli alunni anziché quelle degli insegnanti. Nella scuola di Pesaro Urbino, attualmente, si sta adottando un mix con un accorpamento delle materie, ad esempio il ramo umanistico viene affrontato ad inizio settimana, quello scientifico verso la fine.



«Non deleghiamo l’apprendimento al pomeriggio, non costringiamo le famiglie a far fronte alle lacune con le ripetizioni private. Da noi la scuola torna centrale, e l’insegnante è una figura determinante» – chiarisce il dirigente scolastico dell’istituto marchigiano. Questo è un altro argomento molto sensibile, che coinvolge migliaia di famiglie italiane, costrette a ricorrere a delle lezioni extra per approfondire ciò che in classe viene affrontato solo superficialmente o non viene appreso correttamente dal ragazzo.  In questo modo, tutti i contenuti vengono approfonditi senza lasciare nulla al caso, con una didattica in controtendenza rispetto allo stress della competizione e dell’individualismo, che ricrea un ambiente più morbido e positivo. Gli insegnanti si dedicheranno ai singoli bambini con la soddisfazione dei genitori, il tutto in un clima sereno ai fini del perfetto equilibrio emotivo tra scuola, studente e famiglia.

Chissà se in poco tempo questa nuova frontiera non si allargherà a tutta l’Italia…

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