Bonus docenti, dal 2027 potrebbe cambiare l’importo: le ultime

da | Set 19, 2022 | IN CATTEDRA


Valutazioni in corso sul bonus da 500 euro destinato ai docenti di ruolo: si ipotizzano delle decurtazioni a partire dal 2027, quando parte dei fondi verrà destinata alla scuola di Alta formazione, introdotta dalla riforma del reclutamento, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 30 aprile 2022.

DETTAGLI – Nel decreto-legge si autorizza una spesa di 2 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2023. Inoltre, dal 2023 al 2026, i costi dell’operazione della Scuola di Alta Formazione sono recuperati tramite i fondi della Missione 4 – Componente 1 – Riforma 2.2 del PNNR, mentre a decorrere dall’anno 2027, mediante la corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 123 della Legge 13 luglio 2015, n. 107, ovvero i 381,137 milioni annui destinati (dal 2015 ad oggi) al finanziamento della carta del docente.

NUMERI – Il bonus resta, ma i 387 milioni della carta docente vengono impattati dalla riforma che vi ricorre oltre che per la scuola di Alta Formazione, anche per pagare i tutor dei nuovi percorsi abilitanti, per una somma complessiva di 50 milioni di euro.  Alla stessa card vengono sottratti anche 40 milioni di euro per il sostenimento della formazione dei docenti, che nel tempo diventeranno 96 milioni; all’atto pratico, quindi, il bonus potrebbe ridursi di qualche centinaio di euro, passando dagli attuali 500 a 350/370 circa.

SCUOLA ALTA FORMAZIONE – La Scuola di Alta Formazione sarà una struttura leggera, funzionale all’erogazione dei corsi on line e dotata di un comitato tecnico-scientifico di elevato profilo professionale. Le funzioni amministrative saranno garantite dal Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione.
L’intenzione è quella di garantire una preparazione pedagogica e didattica che, abbinata a una conoscenza approfondita della materia, permetta di affrontare efficacemente la trasmissione di competenze metodologiche, digitali e culturali, nell’ambito di una didattica di sempre più alto livello. Nella nota si specificano anche i salari previsti per le figure scolastiche: il presidente riceverà uno stipendio lordo di 246mila euro, al pari del direttore generale, il che, includendo tutti gli altri componenti, totalizza oltre un milione di euro all’anno per la Scuola di Alta Formazione.

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