Troppe quarantene e pochi vaccini: rallenta la campagna di vaccinazione per i bambini

da | Feb 16, 2022 | SUI BANCHI DI SCUOLA



Con l’inizio del nuovo anno sono tornati a salire vertiginosamente i contagi, soprattutto nelle scuole, dove risiede il più alto tasso di non vaccinati, essendo i ragazzi esentati da tale obbligo. I genitori sono sempre più spaventati e spesso tengono in quarantena preventiva i figli, scegliendo una posizione cautelativa. Le leggi sulla quarantena a scuola cambiano di continuo e l’ultima modifica risale ad una settimana fa (qui tutte le specifiche). A preoccupare più di qualsiasi altra cosa però è il rallentamento della campagna vaccinale nei bambini dai 5 agli 11 anni.

DATI – Secondo quanto riportato dall’ultima analisi del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità (aggiornata al 26 gennaio), la fascia di età con il tasso più alto di incidenza settimanale per 100.000 abitanti è proprio quella tra 0 e 9 anni, con un valore pari a 3.110 per 100.000 abitanti. La campagna vaccinale per i bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni è iniziata il 16 dicembre, ma all’ultima rilevazione dei dati, relativa al 23 gennaio, risultavano con almeno una dose solo il 28,34%; l’intero ciclo vaccinale invece è stato completato solo dal 7,37%. Privi dell’intera copertura sono ad oggi circa 2.6 milioni di bambini, con le istituzioni che cercano di accelerare il tutto, mentre le famiglie si trovano in una terra di mezzo, avendo già le date dei vaccini prenotati, ma non potendole rispettare a causa delle diverse quarantene.


SVILUPPI – La situazione potrebbe subire una svolta con le nuove regole approvate nei giorni scorsi (qui i dettagli): in precedenza, alla materna la quarantena scattava con un solo caso, mentre alle elementari ne servivano due, con uno, invece, scattava la sorveglianza T0-T5. Di fatto il risultato non cambiava: se il bambino fosse stato in una di queste due situazioni non avrebbe avuto l’opportunità di potersi vaccinare. Ricordiamo che per Pfizer (l’unico approvato per i bambini 5-11), la seconda dose non può essere somministrata prima di 21 giorni dalla prima, mentre non sarà possibile prolungarla oltre i 42 giorni, quindi, in caso di slittamento c’è un tempo di tolleranza.



Tanti genitori erano già dubbiosi sul sottoporre i propri figli al vaccino, e questa situazione di certo non aiuta. Una concreta accelerazione potrebbe aversi con le nuove regole (più morbide) sulla quarantena appena entrate in vigore.

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