GPS: voce ai diretti interessati

da | Set 29, 2021 | IN CATTEDRA

Tra le tante novità che hanno caratterizzato quest’anno scolastico, ha fatto molto discutere il nuovo algoritmo delle GPS, per l’assegnazione delle supplenze temporanee al 30/6 e al 31/8. A differenza dello scorso anno, dove si indicavano solo 30 scuole e il meccanismo di attribuzione era più snello e trasparente, quest’anno ognuno ha potuto indicare fino a 150 scelte e dare dei parametri prioritari (spezzone, cattedra interna o esterna). Questo meccanismo, però, non ha soddisfatto tutti, non solo per i malfunzionamenti ma anche per l’opacità dello scenario evocato da scelte più ampie o più restrittive. Vediamo le osservazioni degli appartenenti al mondo della scuola:

Simona, docente A027 – «già non avevo apprezzato molto il cambiamento dello scorso anno perché, per quanto sia apprezzabile provare a portare i procedimenti online, non ho ritenuto corretto cambiare i punteggi, a certificazioni già prese, quando i punti attribuiti erano diversi (le certificazione informatiche valgono meno punti rispetto a prima, quelle linguistiche di più, sono attribuiti molti punti al dottorato e pochissimi ai master) creando, di fatto, uno stravolgimento delle graduatorie stesse, che spesso vedono persone occupare una posizione superiore, per una differenza di soli 0,5 punti. Quest’anno ho trovato molto scorretto che, nonostante i conclamati e lamentati problemi tecnici di accesso al sito, siano stati dati solo otto giorni di tempo per l’intera procedura, di fatto non snella. La poca trasparenza dell’algoritmo è forse la nota più dolente; l’unico aspetto positivo sono i tempi più rapidi per l’attribuzione delle supplenze»;

Catia, vicepreside Istituto Comprensivo – «molto comodo per le segreterie, soprattutto per il sostegno, perché non si devono più incrociare le graduatorie per l’assegnazione delle supplenze, anche se il controllo dei titoli dell’anno precedente è stato molto complicato. In alcuni casi la situazione è stata rallentata perché si attendono ancora i risultati del concorso, soprattutto STEM, che rimetterebbero in gioco molte cattedre. L’aspetto più negativo è che è difficile controllare chi ti arriva: con il vecchio metodo era possibile prevedere chi avrebbe occupato una supplenza, chiamando quando si era certi che sarebbe stata assegnata a chi si voleva. Questo modo, però, è sicuramente più corretto, e dà più spazio alla continuità»; 

Davide docente A051 – «per quanto riguarda la GPS, nella mia classe di concorso (in prima fascia) risultano ancora persone che sono già di ruolo. La funzionalità è a rilento, infatti sto ancora cercando di capire se mi verrà assegnato qualcosa. Tutto dovrebbe essere comunicato via mail, come avveniva con le convocazioni precedenti. Per quest’anno la situazione non è del tutto chiara: ci sono molte complicazioni che spero si supereranno»;

Manola docente A011 – «la metodologia di quest’anno è molto confusionaria, in parte per l’informatizzazione che ha avuto molte pecche, tanto che ci si è dovuti connettere di notte per compilare la domanda a causa dei problemi tecnici. Le disponibilità sono uscite con ampio ritardo rispetto alla data di compilazione stessa, ed è stato artificioso dover decidere con quale ordine predisporre le scuole. L’attesa è stata lunga e ci sono stati errori di sistema che hanno reso necessaria la ripubblicazione delle graduatorie con un ritardo nelle nomine. L’idea resta buona ma l’organizzazione approssimativa e troppo veloce». 

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