Il dialogo tra antichi e moderni: «La messa in scena di un dramma antico»

da | Mag 10, 2021 | SUI BANCHI DI SCUOLA

Una delle attività scolastiche mai interrotta, al netto della pandemia, è stato il PCTO (percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento), elemento di raccordo tra le competenze acquisite nei curricola scolastici e il mondo del lavoro. Alcune di queste esperienze sono particolarmente coinvolgenti per gli studenti e formative sotto molteplici punti di vista. La delegazione “Antico e Moderno”, dell’Associazione Italiana di Cultura Classica, ha curato quattro attività (in modalità a distanza) aperte a tutti gli studenti d’Italia, in virtù di uno spirito più tematico che territoriale.

IL PROGETTO – Uno dei percorsi, curato del regista Salvatore Cardone e dalla prof.ssa Shanna Rossi, dal titolo: “La messa in scena di un dramma antico”, articolato in 10 incontri da 2 ore, ha affrontato l’odierna messa in scena di un testo teatrale antico, latino e greco, tragico e comico. Il risultato ha mostrato ai ragazzi coinvolti la sinergia tra lo scritto trattato in classe e il lavoro del regista: è così che gli studenti hanno avuto modo di interpretare il testo antico non più come un prodotto meramente letterario, come spesso accade tra le mura delle aule scolastiche, ma calato nella sua vera essenza e cioè quella di fenomeno artistico all’interno di una macchina culturale complessa, quale era il teatro dell’antichità. Ogni incontro si è concentrato su un aspetto specifico e la presenza, negli episodi conclusivi, di attori, registi e studiosi come Danilo Nigrelli, Domenico Galasso, le attrici della compagnia “Miti pretese” (Manuela Mandracchia, Alvia Reale e Sandra Toffolatti) e Giulio Guidorizzi, ha permesso agli alunni un confronto diretto con chi si è cimentato coi problemi drammaturgico-realizzativi del teatro antico.

RIFLESSIONI – Il progetto è la chiara dimostrazione di come, pur nei limiti della didattica a distanza, sia possibile organizzare attività laboratoriali di livello, fornendo occasioni di confronto, di riflessione ed esperienze che aderiscano il più possibile alla realtà. Come prova finale, infatti, i ragazzi (individualmente o in gruppi) hanno realizzato un elaborato su un dramma antico, usando la forma espressiva e il linguaggio a loro più congeniali: copioni, video, fumetti, monologhi, racconti o canzoni.


Giuseppe Marino

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