Covid, bloccata la vaccinazione per il personale scolastico: le ultime

da | Apr 14, 2021 | IN PRIMO PIANO

Stop ai vaccini per il personale scolastico. Dietrofront improvviso del governo che blocca le vaccinazioni per il corpo docente e il personale Ata che ancora non ha ricevuto la prima dose o che ha già effettuato la prenotazione. Al contrario invece, chi ha già fatto la prima iniezione potrà sottoporsi come da protocollo al richiamo.

NOVITÁ – Questo è quanto emerso dall’incontro tenutosi qualche giorno fa tra i sindacati della scuola e il Ministero dell’Istruzione. Nel vertice si è parlato appunto della strada da intraprendere con il piano vaccinazione, dopo che il Commissario straordinario Francesco Figliuolo, ha deciso per l’abolizione “corsia privilegiata” per il personale scolastico, in seguito alle nuove disposizioni per il vaccino Astrazeneca. Confermata dunque la nuova linea che prevede come categorie prioritarie in successione quella degli over 80, degli over 70, degli over 60 e dei fragili, mantenendo come discriminante principale il fattore anagrafico.

RIENTRO POSTICIPATO ? –I sindacati sono stati poi ampiamente rassicurati sulle seconde dosi che erano e rimarranno destinate a chi ha già ricevuto la prima iniezione. L’obiettivo del governo resta quello di mettere al riparo dal Covid prima le persone più anziane, molto più esposte al rischio rispetto ai giovani, e in un secondo momento passare alla vaccinazione delle categorie produttive, tra cui ovviamente rientra il personale scolastico. Attualmente oltre un milione di persone tra docenti e Ata sono state vaccinate.  La prima dose è stata somministrata circa al 72% di lavoratori, col restante 27% non vaccinato che corrisponde a circa 400mila soggetti. Bassissima è invece la percentuale del personale scolastico che ha ricevuto entrambe le dosi (0,95%). Bisogna però sottolineare che la vaccinazione per chi lavora all’interno della scuola è stata solo posticipata. Infatti, il governo conta di ritardare di qualche settimana questo iter, cosa che però fa slittare le previsioni fatte da Draghi su una ripresa in presenza entro la fine dell’anno scolastico. Il ritardo delle vaccinazioni, per il corpo docente e non, rischia infatti di essere un duro colpo per il ritorno in classe previsto per il mese di maggio. Attualmente rispettare quel termine appare molto difficile, se non impossibile.

Luca Palmieri

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