Alunni immunodepressi con patologie gravi: didattica a distanza o in presenza?

da | Feb 11, 2021 | SUI BANCHI DI SCUOLA

Dopo l’entrata in vigore del decreto-legge 8 aprile 2020 n. 22 (articolo 2, comma 1, lettera d-bis), il ministero dell’Istruzione ha pubblicato l’Ordinanza 9 ottobre 2020 n 134 a tutela di tutti gli studenti con patologie gravi pregresse o forme di immunodepressione, impossibilitati a seguire l’attività didattica in presenza , a causa dell’elevato rischio di contagio.

DECRETO –Nell’ordinanza vengono ben distinti  questa tipologia di alunni da quelli con disabilità certificata. Come si può apprendere dall’articolo 3, comma 2, lettera c, è espressamente specificato che l’attività in classe agli studenti con una disabilità già nota, è garantita, a patto che non presentino una grave patologia o immunodepressione. L’unica soluzione per questi ragazzi resta, dunque, la didattica a distanza, un’opportunità di cui hanno il pieno diritto di avvalersi, come certifica l’articolo 2, comma 1, lettera d – bis del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22. Questo punto prevede che si tenga conto, in base alle disposizioni vigenti, delle misure funzionali  alle necessità di studenti con patologie gravi o immunodepressi. Coloro che sono in possesso di certificati rilasciati o dalle autorità sanitarie competenti o  dal medico di assistenza primaria che ha in carico il paziente,  possono mantenere la continuità didattica avvalendosi delle lezioni a distanza.

RAPPORTO SCUOLA-FAMIGLIE –Entrando più nello specifico, nell’Ordinanza in questione le famiglie vengono invitate a porre attenzione ai passaggi successivamente indicati: a) la famiglia dello studente presenta immediatamente all’istituzione scolastica la predetta condizione in forma scritta e documentata dalle competenti strutture socio-sanitarie pubbliche; b) gli studenti, qualora nella certificazione prodotta sia comprovata l’impossibilità di fruizione di lezioni in presenza presso l’istituzione scolastica, possono beneficiare di forme di DDI ovvero di ulteriori modalità di percorsi di istruzione integrativi predisposti, avvalendosi del contingente di personale docente disponibile e senza nuovi e maggiori oneri per la finanza pubblica; c) le istituzioni scolastiche prevedono nel Piano scolastico per la didattica digitale integrata il diritto per gli studenti con patologie gravi o immunodepressi di beneficiare della stessa, in modalità integrata, ovvero esclusiva, con i docenti già assegnati alla classe di appartenenza, secondo le specifiche esigenze dello studente, tenuto conto della particolare condizione certificata dell’alunno.Il rapporto tra la scuola e la famiglia dello studente immunodepresso si sviluppa in un patto di condivisione, fondamentale nei percorsi di istruzione studiati sulle esigenze del ragazzo. In questa ottica l’Ordinanza specifica diverse iniziative che possono essere seguite: lo sviluppo del particolare status dello studente; il rispetto dei principi dell’autonomia organizzativo-didattica e della collegialità tipici del mondo scolastico; la finalità di rendere effettivo il diritto allo studio; l’attenzione ai valori di pari opportunità e non discriminazione; la piena partecipazione e l’effettiva inclusione; l’accessibilità e la fruibilità; calibrare gli interventi educativi e formativi.

Una volta adottati questi accorgimenti, sarà possibile accompagnare gli studenti in questo percorso scolastico in cui riceveranno una valutazione periodica e finale, stabilita dal Collegio dei docenti. Nel caso in cui l’emergenza epidemiologica dovesse evolversi, in meglio o in peggio, le disposizioni potrebbero essere modificate o totalmente annullate.

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