Rientro in classe: tutte le direttive del Ministero dell’Istruzione

da | Dic 11, 2020 | SUI BANCHI DI SCUOLA

Rientro a scuola il 7 gennaio con ingressi scaglionati? È una possibilità che ad oggi la ministra della Pubblica Istruzione, Lucia Azzolina, non si sente di escludere categoricamente: «La scuola non si sottrae, l’importante è mandare a scuola il 75% degli studenti delle superiori» – queste le sue parole che proseguono sulla scia di quelle rilasciate dal premier Conte, in occasione dell’ultimo Dpcm: «Ben vengano!»

SCUOLE APERTE D’ESTATE? – Possibilità dunque di doppi turni nelle scuole secondarie di secondo grado, va invece esclusa, a priori, l’eventualità di aule frequentate di domenica. Il calendario, infatti, potrebbe essere allungato, ma questa è una decisione che sarà di competenza delle regioni. La ministra chiarisce ogni dubbio anche sulla scuola d’estate: «Con le strutture che abbiamo non si può fare lezione ad agosto, ma a giugno sì. In ogni caso, le decisioni saranno prese nel massimo accordo fra personale e Regioni» ha dichiarato a “L’Aria di domenica” su La7. La proposta dovrebbe essere stata inviata proprio in questi giorni ai capi regionali, a cui spetterà l’ultima parola sulla modifica del calendario.

TAMPONI RAPIDI A SCUOLA – Per quanto riguarda le misure di sicurezza legate al ritorno della scuola in presenza, resta sempre viva l’introduzione dei tamponi rapidi a scuola: «È un’idea che sta assumendo sempre più vigore nella discussione che stiamo facendo con le Regioni. Per la scuola ci vuole una corsia preferenziale. A settembre-ottobre, quando non c’era l’emergenza, nel caso di un ragazzo positivo si facevano subito i tamponi e le cose funzionavano. Poi la curva del contagio è salita, le Asl sono andate in affanno e tutto si è fermato» – continua la Azzolina.
Sempre sulla sicurezza nelle aule, un altro ruolo fondamentale è svolto dai banchi a rotelle, distribuiti nelle scuole, per un totale di 2,4 milioni di nuovi esemplari. Consegne praticamente ultimate, per quelli che il governo ha definito un patrimonio strutturale, che sarà utile anche alle nuove generazioni.

I DATI DEL CONTAGIO TRA I BANCHI DI SCUOLA – Zero responsabilità della scuola nella seconda ondata del virus. Non ci sono dubbi per la ministra: «La scuola non ha influito, questo ormai è chiaro. Non ha nessuna colpa. Chi sostiene il contrario o non ha fornito i dati agli specialisti o è in malafede. I contagi nelle aule sono stati 25mila, lo 0,40% del totale, non 65mila» – conclude nel suo intervento la Azzolina, che continua a definire le scuole come «luoghi sicuri».
Altro tema a tenere banco in questo momento è quello degli esami di stato. Una decisione definitiva sulla modalità di svolgimento, verrà presa nei prossimi mesi.

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