SOSPETTI CASI COVID A SCUOLA: COME COMPORTARSI?

da | Ott 30, 2020 | SUI BANCHI DI SCUOLA

Come bisogna comportarsi dinanzi a sospetti casi Covid nelle scuole? In ogni plesso scolastico è stata assegnata dal 21 agosto una nuova carica, quella del referente Covid, predisposta dal rapporto dell’Istituto Superiore di sanità.

FUNZIONI – Questa figura si confronta con il Dipartimento di prevenzione, presso la Asl territoriale di riferimento, ed inoltre deve anche attuare azioni di sensibilizzazione e informazione nei confronti di personale e famiglie, illustrando loro l’importanza nell’individuare tempestivamente i sintomi, in modo da segnalarli immediatamente. Poi il referente Covid deve informare la Asl competente di tutte le comunicazioni ricevute da alunni e docenti, riguardo i contatti stretti avuti con casi Covid accertati, così da stabilire insieme a medici e pediatri un piano a tutela degli alunni fragili. Facendo fede alle parole del Premier Giuseppe Conte, a cui si sono aggiunte le dichiarazioni della ministra dell’istruzione Lucia Azzolina, pare che i dati forniti dai dirigenti scolastici, certifichino che il Covid 19 si stia allargando a macchia d’olio nelle scuole. La circolare del Ministero dell’Istruzione del 25/09/2020: «COVID-19/attivazione nuovo applicativo SIDI per la rilevazione della situazione epidemiologica nelle scuole», ha introdotto un nuovo metodo per la rilevazione settimanale dei contagi e conseguenti misure cautelative prese da ogni singolo Istituto. I dirigenti saranno chiamati a compilare con i dati richiesti il loro aggiornamento ogni sette giorni, anche nel caso in cui la situazione non dovesse subire variazione da una settimana all’altra. Questo check dovrà essere svolto ogni lunedì.

DUBBI – Nonostante i vari DPCM che si sono succeduti fino a questo momento, a cui hanno fatto eco le specifiche del CTS, sui comportamenti da adottare nelle scuole, continua a regnare sovrana la confusione. In particolar modo sui comportamenti da adottare nei confronti di alunni e docenti che presentano sintomi e anche nel caso in cui gli stessi siano entrati in contatto con persone che potrebbero aver contratto il virus. Alla base ci sarebbero le indicazioni date nel rapporto ISS Covid-19 n.58 2020 dello scorso agosto, per gestire i casi di alunni con segni e sintomi di SARS-CoV-2 . Da qui nascono le Linee guida regionali che presentano ognuna delle differenze nei confronti di un’altra, dal luogo in cui recarsi per effettuare il tampone a come giustificare le assenze dovute a motivi non riconducibili al coronavirus.

Il momento che stiamo vivendo è molto delicato e questo è alla luce del sole. Le Istituzioni sono chiamate a prendere delle decisioni complicate, che difficilmente metteranno d’accordo tutti e questa è premessa da cui non si può transigere. Detto questo però, una maggiore chiarezza su questo tema appare necessaria.

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