Tornare a scuola, per insegnare cosa?

da | Ott 13, 2020 | IN CATTEDRA

Lo scenario d’avvio dell’anno scolastico 2020-2021 si dipinge sempre più di tinte fosche. In un clima di grande confusione dettato dalle indicazioni, non sempre chiare, del Ministero servirebbe un piano didattico strategico e ben delineato. A tal proposito abbiamo intervistato il dott. Ilario Losito, direttore didattico di Grandi Scuole, istituto privato operante nel settore dal 1986.

Direttore, come si avvia un anno scolastico in un clima di tale incertezza a causa dalla Pandemia in atto?
Abbiamo più o meno capito le regole anti-Covid – temperatura, mascherine, gel, distanze – abbiamo sentito parlare di banchi, tavoli con rotelle, certificazioni, autocertificazioni, segnaletica adesiva di ogni genere, sulle pareti, sul pavimento e tanto altro, ma non abbiamo sentito parlare di didattica, di insegnamento, concetti spariti dalle orbite mediatiche. In questo clima di incertezza, dobbiamo sì garantire alle famiglie un percorso in sicurezza, ma con al centro la didattica, la qualità della didattica, perché i nostri figli non possono perdere un altro anno!

Serve un piano formativo definito, che preveda programmazione, formazione delle risorse, investimenti in strumenti digitali, applicazioni, piattaforme e-learning e tanto altro. Noi di Grandi Scuole abbiamo iniziato a lavorarci già dal mese di maggio, non potevamo perdere i mesi estivi e abbiamo programmato e comunicato alle famiglie l’inizio delle lezioni per il 21 settembre, senza se e senza ma…

Domanda secca: didattica a distanza o in presenza?
Entrambe direi. Occorre introdurre una forma flessibile ed efficace di didattica a distanza da affiancare e integrare alla didattica in presenza. Per quest’anno scolastico abbiamo strutturato un calendario di lezioni settimanali che prevede l’alternanza di didattica in presenza con quella a distanza. Il perché è semplice: lo scenario scolastico incerto di quest’anno potrebbe vivere di chiusure totali, parziali, improvvisi cambi di rotta, cambi di scadenze e quant’altro. Quello che serve è un orizzonte d’azione ben delineato, deciso, ma al tempo stesso pronto a ogni cambiamento, un sistema didattico flessibile che in poche ore possa sempre garantire continuità didattica e qualità.

Quali difficoltà può presentare un sistema didattico del genere?
Svolgere una lezione a distanza non è la stessa cosa di svolgerne una in presenza. Un bravo docente in presenza potrebbe non esserlo in DaD. Abbiamo selezionato per questo i migliori tutores per ciascuna modalità. La formazione dei docenti DaD è sicuramente un tema centrale che in Grandi Scuole curiamo particolarmente; i coordinatori didattici poi devono garantire la congruità delle due tipologie di lezioni; infine strumenti e piattaforme digitali facilitano il lavoro dei docenti e l’apprendimento degli studenti.  Quest’anno utilizzeremo una nuova piattaforma e-learning, GoToSchool, un lavoro frutto dell’esperienza decennale delle società del gruppo, progettata nei lunghi mesi di lockdown.

Il tema della sicurezza, invece, come è stato affrontato?
È stato affrontato rispettando ogni protocollo: le lezioni si svolgeranno in sicurezza. Ora è arrivato il momento di fare lezione, sembrerà strano ma gli studenti lo desiderano, sono fermi da 6 mesi, non possiamo far finta che vada tutto bene, che la scuola vada bene così… la formazione delle nuove generazioni è un nostro dovere oltreché un obiettivo troppo importante!

a cura: laprealpina.it

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