Uno sguardo più attento sulla comunicazione digitale – Cattedra di Psicologia di Bari – Parte 1

da | Ago 5, 2020 | SUI BANCHI DI SCUOLA

A cura di:
Docente Universitario, Prof.ssa Maria Sinatra, Cattedra di Psicologia Generale dell’Università degli studi di Bari
Dott. Flavio Ceglie, P.h.d. in morfometria analitica e modelli di medicina molecolare, collaboratore della Cattedra di Psicologia Generale di Bari

Una delle principali problematiche che il mondo della scuola si trova ad affrontare è il bullismo e la sua forma forse ancora più pervicace, il cyberbullismo. Non si possono ignorare le sue ripercussioni sui ragazzi e questo articolo, diviso in due parti, si sofferma sulle definizioni teoriche del problema, ne analizza i dati e la portata e offre possibili soluzioni.

LUCI ED OMBRE DELLA TECNOLOGIA – Le nuove tecnologie hanno guadagnato nell’ultimo decennio molta popolarità per il numero crescente di persone che si connettono, ma al contempo c’è anche la preoccupazione per gli effetti negativi dovuti all’uso eccessivo di Internet, che indurrebbe ad effetti potenzialmente dannosi per lo sviluppo degli adolescenti, come la riduzione del tempo dedicato alle attività sociali (es. il volontariato), il peggioramento del rendimento scolastico, una ridotta attività fisica e a livelli elevati di desensibilizzazione alla violenza, in particolare tra i più giovani.

BULLISMO: PRESUPPOSTI TEORICI – Questo è il contesto sociale attuale in cui si manifestano fenomeni come il bullismo o di violenza tra pari, che si verificano anche in contesti scolastici, e che rappresentano alcune caratteristiche della società contemporanea, come la scarsa empatia, l’affermazione della “logica del più forte”, il rifiuto di chi appare diverso o in difficoltà. Il bullismo si basa sulla ripetizione di comportamenti aggressivi in forme dirette come schiaffi, spinte, insulti, imprecazioni o in forme indirette come spettegolare con coetanei sull’individuo preso di mira da parte di uno o di un gruppo di ragazzi.

CYBERBULLISMO – Il bullismo che si manifesta attraverso l’uso di media, come il telefono cellulare e la rete internet, assume la forma di cyberbullismo nel momento in cui il cellulare o la rete internet sono utilizzati per emarginare, schernire, diffamare amici, compagni o ex partner. Nel cyberbullismo le offese hanno un’eco di più ampia portata, perché l’umiliazione subita dalla vittima è subito intercettata da tutti coloro che accedono con i loro dispositivi alle chat o ai social network in cui viene diffuso l’atto di violenza fisica o psicologica. Inoltre, la vittima avverte con profonda inquietudine e paura la sensazione di poter essere raggiunta dovunque si trovi, senza distinzione di spazio e di tempo, ovunque e in ogni momento. Il cyberbullismo si caratterizza quindi per la sua prepotente invadenza nella vita privata di una persona perché è privo di ogni tipo di controllo e i contenuti diffusi restano online per molto tempo.

Posti i dovuti presupposti teorici, la prossima volta l’articolo analizzerà i dati ufficiali e proporrà delle possibili soluzioni…

Docenti Universitari: Prof.ssa Maria Sinatra, e Dott. Flavio Ceglie

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