“La verifica ai tempi del coronavirus: la virtual test week”

da | Lug 24, 2020 | STUDIARE ONLINE

“In una classe l’insegnante si aspetta di essere ascoltato. Lo studente pure” (Ernest Abbè)

La Didattica a Distanza ha inevitabilmente cambiato prassi e metodologie di apprendimento ma, senza dubbio, uno degli argomenti più dibattuti è quello della valutazione da remoto. In quest’ottica, è necessario parlare di esperienze che hanno cercato di proporre nuovi modelli da utilizzare non solo in caso di lockdown ma da poter integrare anche in una didattica mista. Il momento della verifica, infatti, è molto importante perché permette di monitorare il livello raggiunto da ogni singolo studente, evidenziando il loro ruolo centrale nel processo dell’apprendimento. Abbiamo scelto quindi di illustrarvi un metodo per effettuare le verifiche durante la didattica a distanza, utilizzato da un centro di formazione di Viterbo.

Verifiche Old Style? No, grazie! – abbiamo preso l’esperienza di un centro di formazione noto sul territorio nazionale, analizzando una Virtual Test Week, consistente in una vera e propria simulazione degli esami di Idoneità e di Maturità, volta a valutare non solo l’effettiva preparazione degli studenti, ma anche il loro grado di resistenza allo stress ed all’ansia da prestazione, amplificati dalla modalità telematica.
Le verifiche scritte a distanza – I tutores hanno elaborato prove scritte, a risposta aperta e/o a risposta multipla a seconda delle materie, della durata di un’ora, ben consapevoli della durata dilatata del tempo nell’ambito della D.A.D. (un’ora davanti al computer è paragonabile almeno ad un’ora e mezza in presenza), e dell’importanza di somministrare verifiche ben circoscritte agli studenti DSA. Laddove possibile, è stata utilizzata la piattaforma Google Moduli, sfruttando la funzione “Condividi Schermo” su Skype per monitorare gli studenti all’opera e contrastare la tendenza alla copiatura da fonti esterne, assai diffusa talora anche tra gli adulti.
Le verifiche orali a distanza- I tutores hanno optato per “interrogazioni flash” della durata di cinque minuti a materia: gli studenti sono stati contattati singolarmente dai tutores secondo un calendario precedentemente consegnato ad ognuno.
Il post Test Week – Al termine della Test Week, è stato somministrato un sondaggio, creato con format di Google Moduli, per valutare il grado di soddisfazione relativo all’organizzazione dell’evento, alla piattaforma utilizzata, alla disponibilità dei tutores ed alla durata delle prove, al fine di migliorare alcuni aspetti della Test Week, visto il suo carattere sperimentale.

I pro – Gli studenti hanno apprezzato particolarmente il metodo di somministrazione delle verifiche (è stato registrato circa il 70% di gradimento) e la grande disponibilità dei tutores (100% di gradimento). Dall’altra parte, i tutores hanno accolto positivamente l’evento, evidenziandone l’importanza ai fini della valutazione del grado di maturazione raggiunta dagli studenti nell’ambito personale e didattico.

I contro – Sia gli studenti che i tutores hanno criticato l’eccessiva brevità delle interrogazioni. Alcuni insegnanti, inoltre, hanno riscontrato l’atteggiamento poco serio e corretto da parte di alcuni studenti, che, nonostante i continui controlli, sono riusciti a copiare.
Grazie, Test Week! – In conclusione, l’organizzazione di questo evento è stata la prova di come “dal Male possa nascere il Bene”, citando Sant’Agostino: la D.A.D., scelta obbligata in un momento assai critico a livello mondiale, ha permesso a tutores e studenti di re-inventare il loro rispettivo lavoro, al fine di raggiungere un obiettivo comune: imparare.

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