“NUOVI STRUMENTI E AMBIENTI PER UNA DIDATTICA 4.0 – prof.ssa Monica Toselli”

da | Lug 16, 2020 | STUDIARE ONLINE

La didattica a distanza (d’ora in poi DAD), è il termine utilizzato per indicare l’attività didattica che non viene svolta con la presenza contemporanea dello studente e del docente nello stesso luogo fisico. Si fonda sull’utilizzo delle nuove tecnologie e materiali informatici e multimediali, pertanto è considerata uno dei modelli educativi più innovativi per la fruizione dei contenuti.

Caratteristiche della DAD – Sono molteplici, le più significative si possono sintetizzare nella possibilità di svolgere le attività didattiche sia in gruppo che individualmente, in presenza contemporanea a distanza o con registrazione consultabile al bisogno. Certamente il suo ampio ricorso da parte di studenti ed insegnanti, dovuto al necessario distanziamento sociale richiesto dalle istituzioni in questo ultimi mesi, ha enfatizzato un’altra caratteristica della DAD, il cambiamento delle relazioni tra famiglia e scuola, imponendo un ambiente di apprendimento mutato e nuovo a causa dell’utilizzo degli strumenti tecnologici e per l’ingresso in casa della scuola, ambiti questi, in precedenza fisicamente separati. La DAD ha dunque permesso la creazione di un ambiente di apprendimento virtuale in cui l’ambito familiare e quello scolastico sono presenti contemporaneamente. L’adozione rapida della DAD e la sua implementazione, hanno accelerato la riflessione sulle opportunità correlate, traghettando le realtà scolastiche pubbliche e private di ogni grado, che ancora non ne avevano percepito le sue potenzialità, verso un profondo cambiamento all’approccio didattico. Conseguenza di ciò è stata la ri-progettazione delle forme e delle modalità di apprendimento soprattutto multimediali.

Quarta rivoluzione industriale – La DAD può essere intesa come una costruzione guidata del sapere attraverso l’interazione tra insegnante e studenti e può originare un nuovo ambiente di apprendimento, profondamente mutato rispetto al passato perché è cambiata la relazione tra la scuola e il discente e l’utilizzo delle nuove tecnologie ha subito un’accelerazione paragonabile a quella avvenuta con la rivoluzione industriale. Interessante sarebbe approfondire il nesso tra l’utilizzo massiccio di nuove tecnologie scarsamente utilizzate prima e ritenute indispensabili oggi nell’ambito dell’istruzione, formazione e quella che viene definita da molti come la quarta rivoluzione industriale, in un futuro non molto lontano in cui tutto potrebbe essere mediato da strumenti dotati di intelligenza artificiale o algoritmi che definiranno ciò che utilizzeremo ogni giorno.

DAD ed ambiente di apprendimento – L’espressione ambiente di apprendimento si riferisce all’organizzazione complessiva degli spazi fisici, ma anche virtuali e relazionali, nei quali l’apprendimento ha luogo. Certamente la DAD ha ampliato i confini dell’ambiente di apprendimento che superano l’aula, ed ha coinvolto anche le famiglie facendo loro riscoprire un ruolo forse più attivo. L’ambiente di apprendimento profondamente mutato richiede ora un approccio creativo, diverso rispetto a quello della didattica in presenza e che potrebbe permettere di perseguire due obiettivi: la personalizzazione delle opportunità formative, progettando l’attività didattica sul personale approccio o stile all’apprendimento dello studente, e favorire l’interazione tra insegnanti e discenti attraverso diversi canali comunicativi multimediali, in ambiente virtuale e la progettazione delle attività didattiche con maggiore dinamicità e utilizzo di linguaggi propri delle nuove generazioni. Queste ultime troppo spesso si trovano ad apprendere in un ambiente che utilizza un linguaggio obsoleto e distante dalle richieste dell’industria 4.0 sempre più affamata di competenze specifiche e trasversali (come le soft skills elaborate da Boyatzis ed analizzate nel testo “Industria 4.0”,) tanto ricercate per incrementare il vantaggio competitivo delle imprese. Queste ultime, sempre più alla ricerca di flessibilità nelle risorse, intesa come capacità di superare “l’one best way” in termini di organizzazione e di comportamenti e modalità di relazione, quindi saper trovare nelle diversità un valore generativo di nuova competitività. Dunque in questo contesto economico e sociale sempre più complesso la DAD offre opportunità e strumenti molto flessibili e molteplici contenuti fruibili.

La DAD non si esaurisce con la disamina delle caratteristiche e con i mutamenti subiti dagli ambienti di apprendimento. La prossima volta, continueremo il percorso iniziato soffermandoci sugli strumenti utilizzati e sulla nuova figura dello studente.

prof.ssa Monica Toselli

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